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Thursday, September 09, 2010    
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| Romeo e Giulietta |
Politeama Rossetti
dal 24 al 28 febbraio 2010
Non c’è niente di stucchevole nella messinscena di Romeo e Giulietta che Ferdinando Bruni ha firmato per la compagnia dell’Elfo, Teatridhitalia: una scenografia duttile, essenziale, vibrante dei clangori delle risse, o delle musiche delle feste da ballo, illuminata dalle fiaccole delle ronde, impegnate a sedare gli scontri fra bande rivali, Capuleti e Montecchi. Al suo centro palpita, invece, il luogo segreto e pacifico degli incontri fra Romeo e Giulietta: non vi riecheggiano che il canto degli usignoli e delle allodole e le parole d’amore dei due giovani. Un amore non soltanto poetico, ma vivo, percorso da slanci di desiderio e sorprendenti scoperte emozionali… Al centro gli attori, cui il regista riserva il compito fondamentale di trasmettere tutti questi stati d’animo: l’immobilismo degli adulti, lo sguardo cinico sulla realtà che ci è restituito da personaggi quali la Balia e Mercuzio, il ribollire giovanile del sangue, che trova sfogo ora nei baci, ora nella violenza… Bruni ha voluto conservare tutto questo del celeberrimo capolavoro di Shakespeare: tutto ciò che lo rende immortale, coinvolgente oggi come nel 1595. Ha scelto di attorniarsi di un cast compatto e dinamico, affidando il ruolo di Giulietta alla venticinquenne Federica Castellini, formatasi alla Scuola del Piccolo Teatro, e quello di Romeo a Nicola Russo, giovane interprete e regista. Completa il cast un convincente gruppo di venti-trentenni mentre i ruoli cruciali della Balia e di Frate Lorenzo vanno a due nomi storici della compagnia: Ida Marinelli e Luca Toracca. Romeo e Giulietta è da una parte un inno alla giovinezza, alla passione, al pericolo, dall’altra un presagio di rovina. E – come nota il regista – questo è solo il primo dei molti contrasti dell’opera: buio e luce, notte e giorno, gioia e lutto, balli e funerali, ma quello portante, che la rende sempre attuale, è quello tra un amore puro, assoluto, e un odio altrettanto assoluto. «Una lunga scia di sangue, collega la storia tragica dei due amanti di Verona con le vicende sanguinose della nostra epoca – commenta Bruni – e non ci sarà bisogno di ambientare la vicenda in Kossovo o in Israele, in Irlanda o nei Paesi Baschi, perché le lotte fra Capuleti e Montecchi richiamino altre lotte, più vicine nel tempo e nello spazio».
Di: William Shakespeare traduzione di Ferdinando Bruni Scene: Andrea Taddei Costumi: Ferdinando Bruni Regia: Ferdinando Bruni Produzione: Teatridithalia in collaborazione con Estate Teatrale Veronese e AMAT Interpreti: Nicola Russo, Federica Castellini, Ida Marinelli, Luca Toracca, Edoardo Ribatto, Alberto Mancioppi, Alessandra Antinori, Fabiano Fantini, Alessandro Rugnone, Andrea Fugaro, Nicola Stravalaci, Tommaso Amadio, Jacopo Fracasso Repliche: 6
sito ufficiale
13/2/2010
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