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Thursday, September 09, 2010    
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| L'impresario delle Smirne
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Politeama Rossetti dal 3 al 7 febbraio 2010
Una commedia gustosa, geniale, esilarante, una precoce sperimentazione metateatrale di Carlo Goldoni che ne L’impresario delle Smirne (1759) si diverte a fare il verso ai tic, alle smanie, alle futilità dei virtuosi, dei poeti e degli impresari d’“opera in musica”, un genere che egli conosceva bene per averlo molto frequentato come autore. Il piacevolissimo testo è al centro di un progetto di Luca De Fusco, che da tempo desiderava affrontare una dimensione di “teatro musicale” in una realtà artistica che sempre più tende a valicare i confini di genere. Al di là del tema di questa commedia, il teatro di Goldoni è molto musicale, per costruzione e scrittura, e ben si adatta a simili concezioni: a “dare il La” alla realizzazione è stato però un ricordo di Eros Pagni, che conservava l’emozione di un’edizione favolosa de L’impresario delle Smirne del 1957, firmato da Luchino Visconti e con le musiche di Nino Rota. Dalla riscoperta di quella partitura nasce la nuova messinscena. La messa in scena racconta di una scalcinata e scombinata compagnia degli anni Cinquanta che vuole portare a Smirne uno spettacolo ambientato nel Settecento, in parallelo con la trama immaginata da Goldoni che segue le vicende di una compagnia lirica di terza categoria. «Mi hanno colpito le analogie tra i personaggi dell’Impresario e quelli che popolano il mondo dei primi film di Fellini – sottolinea De Fusco – ed è sorprendente la precisione con cui Goldoni disegna i suoi bozzetti sociali, molto simile a quella dei caratteri del cinema felliniano. Penso, ad esempio, a La strada o a Le notti di Cabiria». Lo spettacolo sarà interamente ambientato in un teatro, in una messa in scena ricca e tutta in rosso, dai costumi di Maurizio Millenotti alle scenografie di Antonio Fiorentino. Le musiche di gusto “neosettecentesco” scritte da Nino Rota per L’impresario di Visconti verranno proposte nel terzo atto, mentre nel resto dello spettacolo il pubblico avrà il piacere di ascoltare le celebri melodie che il Maestro scrisse per le colonne sonore dei film di Fellini, elaborate da Antonio Di Pofi. Interessante il cast, che accanto al talento di Pagni esibisce la classe di attrici quali Gaia Aprea, Anita Bartolucci e Alvia Reale, mentre fra gli interpreti spicca l’impetuoso Max Malatesta.
Di: Carlo Goldoni con musiche di Nino Rota adattamento di Luca De Fusco e Antonio Di Pofi Scene: Antonio Fiorentino Costumi: Maurizio Millenotti Musiche: Nino Rota elaborazione musicale di Antonio Di Pofi Regia: Luca De Fusco Produzione: Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Catania, Fondazione Antonveneta con il sostegno de La Biennale di Venezia Interpreti: Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Alberto Fasoli, Piergiorgio Fasolo, Max Malatesta, Giovanna Mangiù, Alvia Reale, Paolo Serra, Enzo Turrin al pianoforte Giuseppe Infarinato Repliche: 6
sito ufficiale
31/1/2010
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