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Thursday, September 09, 2010    
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| Mostra personale di Ferruccio Bernini |
dal 18 gennaio al 10 febbraio 2010
“Visitando, parecchi anni orsono una mostra personale di Ferruccio Bernini - scrive Brossi – al professore Decio Gioseffi scappò ‘Lei Bernini ha un salto di fantasia, in più....’. Meglio non si sarebbe potuto sintetizzare il linguaggio pittorico di Bernini. Questo artista triestino forse non segue i dettami di una ideologia, ma ha una sua verità. Una chiave per capire le cose e sono delle lenti colorate di un originale personalissimo afflato lirico. La base del mondo di Bernini è quella del melodramma, dell’opera lirica. Tra le note musicali si fa condurre per mano dalla maschera nella quale si identifica: un Pulcinella con tanto di volto nero e bianca gabbana.”
“Bernini riduce tutto il mondo a uno scenario di opera lirica. Si veda la filigrana sacrale di “Parsifal”: un vero manifesto di un ente lirico fa da supporto a una vicenda mitica nella quale pavoni paleocristiani (il pavone data la credenza che avesse le carni incorruttibili nei simboli della prima arte sacra venne assunto a rappresentare l’immortalità) accettano la stretta di mano dell’Adamo Michelangiolesco“.
“Accanto a questo tema teatrale - continua il critico – Bernini ora sonda quello ugualmente tragico dell’affondamento del ‘Medusa’ che diviene il piroscafo ‘Lethe’ (il fiume che fa scordare il dolore), oppure Dutchman (l’Olandese volante) o il naufragio, che di certo non commuove le indifferenti, leopardiane ‘Vaghe stelle dell’orsa’.”
“Tutti i motivi della pittura di Ferruccio Bernini; ma pure - conclude Brossi – frutto di assoluta schiettezza che si intessono con l’alea di un alto e suadente contenuto poetico che non fa pittura di non comune qualità e intrinseca poesia.” Nato a Trieste, Ferruccio Bernini si è formato sotto la guida del pittore e restauratore Michele Loberto. Ha iniziato ad esporre nel 1963, partecipando attivamente alla vita artistica cittadina con mostre personali, collettive e di gruppo.
Nel corso dei primi anni ottanta ha collaborato con il Laboratorio Scenografico dell’Ente Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, ideando ed organizzando con gli artisti del Laboratorio, sotto la sigla “Arte T.81”, numerose mostre collettive e di gruppo.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 19 gennaio al 10 febbraio 2010, con orario feriale e festivo dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20.
Sala Comunale d’Arte piazza dell’Unità d’Italia, 4
Inaugurazione: lunedì 18 gennaio 2010 ore 17.30 Intervento critico di Sergio Brossi.
Per informazioni
18/1/2010
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