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| ITINERARI:
Trieste i 6 sensi |
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Trieste
d'inverno; l'esperienza di un viaggio sensoriale attraverso quello che offre la città: i suoni, i profumi, ed i colori visti dalla nostra
prospettiva. |
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Il
gusto |
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Le vie dei caffè
una passeggiata nelle vie del centro alla scoperta degli storici caffè della città, per degustare un capo ed un
krapfen, una cioccolata calda in perfetto stile viennese.
Le osterie
un simpatico itinerario alla scoperta delle vecchie osterie della città dove poter assaggiare un piatto di prosciutto cotto in crosta di pane, ancora caldo con un po' di kren ed un buon bicchiere di vino in mezzo alla tradizione popolare.
La birra
boccali di birra e bolliti di carne, la cucina mitteleuropea e le rivisitazioni tipicamente triestine.
Le pasticcerie
per gli autentici golosi, le dolci delizie del palato; gli strudel di mele, il presnitz e le peccaminose paste creme carsoline. |
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La vista |
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una passeggiata dalla città vecchia al
Castello di San Giusto attraverso le vie del ghetto, magari al tramonto, fino alla cima del colle capitolino
per vedere gli scorci che hanno ispirato, Joyce, Svevo, Saba e Magris.
Il sentiero Rilke; si snoda tra mare e monte facendo incontrare la macchia mediterranea alla flora tipica del centro
Europa Orientale, che genera un raro biotipo.
I colori del carso d'autunno, le sfumature del caldo rosso del sommaco in contrasto con le fredde rocce.
La torre liburnia: un antico acquedotto che domina la costiera, un panorama
inconsueto tra roccia e mare e città.
In tram fino ad Opicina e poi la passeggiata a piedi lungo la Via Napoleonica fino a
Prosecco.
Il Parco del Castello di Miramare, il pegno di uno sfortunato amore. |
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L'olfatto |
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Il Parco del
Farneto, l'odore della vegetazione carsica ed il giardino botanico De Marchesetti
La Carsiana.
Molo Pescheria, all'alba. L'arrivo dei pescherecci l'odore del mare e di
fornai. Una sfumatura poetica dietro il duro lavoro del pescatore.
Le torrefazioni. L'aroma del caffè tostato. |
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Il tatto |
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Le
rocce carsiche, la sensazione vellutata delle stalattiti e stalagmiti di carbonato di calcio della Grotta Gigante e la ruvidità della roccia in superficie.
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L'udito |
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Il mare la bora e le barche; lungo le banchine le barche beccheggiano nella bora. Uno scorcio atipico del mare d'inverno.
I mercatini di Natale. Il fragore nelle vie del centro, le musiche natalizie e le lame dei pattini sulla pista di ghiaccio secondo la tradizione austriaca. |
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L'anima |
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Le Chiese: esplorazione delle vie multietniche dei culti della città;
un percorso tra le chiese di credo diversi e la sinagoga a testimoniare la contaminazione razziale della città.
Il manicomio di San Giovanni: il crocevia della polemica di Basaglia e del concetto di villaggio ospedale. Nei viali alberati, tra gli edifici dei primi del novecento un paesaggio che
è sospeso nell'irreale.
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